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Recovery plan 2020: perché ci interessa?

Questa estate è stato approvato il Next generation Eu, più famoso come “Fondo per la ripresa”.

È un fondo pensato per la ripresa economica e verrà erogato dal 2021 al 2023 con titoli di Stato europei. Sarà utile per far ripartire l’intera Europa a seguito dell’emergenza Covid-19.

Ho già parlato in un articolo del mio Blog di come l’Europa stia investendo sui paesi membri per facilitarne la ripresa.

Quali sono i campi di prevalente interesse nazionale?

Quelli relativi alla digitalizzazione, all’innovazione e alla competitività del sistema produttivo.Ritengo sia un’ottima scelta quella di investire in questi settori, perché le imprese trarranno vantaggi da fondi specifici per la crescita tecnologica

Quanto è stato stanziato?

Per l’Italia sono stati stanziati 127 miliardi di euro in forma di prestito e a questi ne vanno aggiunti altri 81, in sovvenzioni.

In aggiunta a questo ogni Stato avrà una sua quota parte di un altro blocco da 750 miliardi di euro.

Un’occasione unica per mettere in atto tutte quelle riforme che aspettano da tempo di essere attuate.

Quali capitoli di spesa interesserà il Recovery Plan?

Gli argomenti sono 6 ma un paio ci riguardano davvero da vicino, come professionisti e come imprese, un’occasione unica per mettere in sicurezza ogni partita iva, ogni imprenditore che ogni giorno rischia personalmente e che ha dovuto subire anche la clausura forzata.

  • La Digitalizzazione e l’innovazione.

Da pensare come supporto sia per le aziende private che per la Pubblica Amministrazione.

  • La realizzazione di una Rete nazionale di telecomunicazioni che comprende lo sviluppo delle reti 5G, di cui vi parlerò nel prossimo articolo del Blog.

Investire in questi settori è fondamentale per recuperare il gap che la nostra nazione ha rispetto agli altri Stati. Le imprese, se saranno pronte potranno trarre enormi vantaggi dai fondi specifici per la crescita tecnologica.

ll futuro prevede interessanti interventi

Ci siamo già resi conto da mesi, da quando è iniziata l’emergenza Coronavirus, che l’Italia necessita di investimenti mirati per non restare indietro rispetto agli altri Stati europei. Alcuni non si sono mai fermati e si sono preparati, lavorando tanto e bene durante l’intero periodo del lockdown. I limiti strutturali ci hanno rallentato, ma non hanno impedito di ragionare e pensare ai futuri investimenti. Altri, invece sono rimasti fermi. Moltissimi imprenditori, infatti, non hanno nemmeno un sito internet, né hanno pensato di dotarsene. Cosa se ne faranno della tecnologia del 5G?

Questi investimenti saranno la svolta?

Siamo indietro ed è fondamentale mettersi in pari.

La mossa giusta è iniziare a pensare oggi su cosa dovremmo investire per digitalizzare la nostra azienda, così appena i fondi saranno messi a disposizione noi sapremo già cosa ci serve e saremo tra i primi a richiedere gli stanziamenti. Se si aspetta l’uscita dei bandi, si potrebbe arrivare tardi.

Bisogna continuare a lavorare al meglio delle nostre capacità professionali senza demordere, ma questo flusso di moneta sarà certamente un mordente aggiuntivo.

Il futuro è alle porte

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