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Prevedere il COVID: l’esperimento di Facebook con le IA

L’emergenza COVID ha creato un precedente unico nella storia recente e per evitare che la cosa possa accadere di nuovo in futuro Facebook sta studiando una soluzione a lungo termine.

Dire che il COVID ha cambiato completamente il nostro modo di vedere il mondo sarebbe un eufemismo. Questa epidemia globale, che ha stravolto gli equilibri economici e sociali, ha fatto capire a tutti quanto il mondo intero fosse impreparato ad affrontare una simile pandemia.

Fortunatamente, nonostante le conseguenze siano state pesanti, questo ci è servito da lezione. Adesso molte delle più grandi realtà tecnologiche e mediche del pianeta stanno lavorando affinché una simile evenienza non possa più ripetersi. Facebook è uno di questi.

 

Zuckerberg in campo contro il COVID

Recentemente la società di Mark Zuckerberg ha portato avanti, in collaborazione con la Facoltà di Matematica e la Research Platform Data Science dell’Università di Vienna, un esperimento per utilizzare la tecnologia l’Intelligenza Artificiale (IA) con lo scopo di fare previsioni su dove e con quale velocità il COVID si sarebbe diffuso a livello distrettuale in Austria.

L’annuncio è arrivato in occasione della celebrazione online dei cinque anni del Facebook AI Research (Fair) Lab di Parigi, fondato nel 2015. Lo scopo finale è quello di sfruttare le proiezioni ottenute per decidere come gestire le risorse in caso di emergenza. In questo modo mascherine, medicinali e attrezzature mediche verrebbero inviati in primo luogo dove è prevista una maggiore necessità.

 

Verso la perfezione

Non si tratta della prima iniziativa di questo genere presa da Facebook: operazioni di previsione localizzata simili erano già state effettuate a New York e nel New Jersey nel corso dei mesi passati, ma nessuna aveva mai raggiunto un simile livello.

Se l’attuale progetto delle IA si dimostrerà un successo allora in futuro si potranno creare nuovi piani di prevenzione e contenimento estremamente efficienti. Si tratterebbe di un enorme passo avanti per la lotta alle malattie e non è detto che la tecnologia non possa migliorare ulteriormente.

Non è difficile infatti pensare che, una volta elaborati sufficienti scenari e modelli, si potrebbe addirittura prevedere il diffondersi delle epidemie a partire da casi isolati. Una simile possibilità sarebbe di grandissimo aiuto per tutto il mondo, staremo a vedere come le cose andranno in futuro.

 

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