Netiquette: le regole d'oro per le imprese
Netiquette: le regole d'oro per le imprese

Netiquette: le regole d’oro per le imprese

Per le imprese è di particolare importanza mantenere un comportamento ineccepibile su web e social, così da dare una buona immagine di sé ai potenziali clienti. Seguire la netiquette per loro quindi diviene ancor più necessario che per gli altri.

Oggi siamo qui per continuare a parlare di netiquette, questa volta concentrandoci su un altro contesto rispetto a quello dell’utente comune: l’ambito aziendale. Ogni impresa deve essere presente sul web, sia con un proprio sito che attraverso i social. Questo significa dover interagire con gli altri e, dato che per un brand la propria immagine è tutto, ogni azione sbagliata o fraintendibile potrebbe danneggiarne la reputazione. Per questo qui sotto troverete alcuni spunti su come una società potrebbe impostare la propria presenza sul web:

1. Essere sempre aperti alla tecnologia

Questa non è propriamente una regola della netiquette, ma è un punto che merita di essere evidenziato. Una cosa che vedo fare a molte aziende, specie PMI, è vivere passivamente l’innovazione o ignorarla del tutto e questo è profondamente sbagliato: ogni nuova tecnologia deve essere vista come un potenziale vantaggio sulla concorrenza e non solo come qualcosa a cui semplicemente adeguarsi quando non è più possibile farne a meno. Avere una politica imprenditoriale aperta verso le novità del mondo digitale non solo permette di non rimanere indietro rispetto al mercato, ma anche di aumentare esponenzialmente i profitti battendo sul tempo i propri competitor.

2. Fare sempre attenzione alle fonti e al copyright

Qui è necessario fare particolarmente attenzione perché vi sono anche rischi legali. Quando si pubblica qualcosa, specialmente sui social, è bene essere sicuri di non violare il diritto d’autore. Molte piccole aziende o brand infatti continuano ad utilizzare immagini e contenuti trovati sul web senza verificare se questi siano soggetti a copyright, magari modificandoli leggermente per non farsi scoprire. Oltre ad essere moralmente sbagliato questo tipo di comportamento può causare gravi perdite d’immagine nel caso il legittimo proprietario venisse a conoscenza della cosa e decidesse, giustamente, di far valere i propri diritti.

3. I social non sono solo mezzi pubblicitari

Un errore che vedo commettere a molte aziende è ritenere i social solo un altro media alternativo a radio e televisione, dove gli utenti subiscono passivamente i messaggi: niente di più sbagliato. I social sono mezzi di interazione con i clienti, non cartelloni pubblicitari digitali: per quanto sia importante far conoscere i propri prodotti e i social offrano grande visibilità, non si possono riempire i propri profili aziendali di messaggi pubblicitari o usarli come un catalogo. È necessario prima di tutto proporre al proprio pubblico contenuti utili, piacevoli e vicini ai loro gusti.

4. Non precludere ai dipendenti l’accesso a web e social durante il lavoro

Questo punto potrebbe sembrare una pazzia a chi ha una mentalità più conservatrice, ma credetemi quando vi dico che impedire ai propri impiegati di stare sul web è una battaglia persa. Nel caso un’azienda decidesse di adottare la “linea dura” è bloccasse tutti gli accessi ai social durante le ore di lavoro, potete star certi che i dipendenti troverebbero comunque il modo di connettersi e di contro comincerebbero a provare astio verso la ditta. La soluzione migliore è regolamentarlo, magari dando degli orari in cui è possibile farlo in tutta tranquillità. Ad esempio alcune aziende americane hanno iniziato a prevedere sul contratto “pause Facebook” di circa 10-15 minuti durante la giornata d’ufficio proprio per permettere ai loro dipendenti di svagarsi e poi tornare a concentrarsi sul lavoro.

5. Prepara una Netiquette aziendale a cui tutti facciano riferimento

Questo punto è fondamentale: creare una netiquette aziendale a cui poi tutti i dipendenti dovranno attenersi è il modo più sicuro per evitare problemi di qualsiasi genere sul web. Stabilendo in maniera chiara e precisa quando ad esempio un impiegato può parlare a nome dell’azienda, come gli è consentito fare riferimento ai profili ufficiali o se può utilizzarne i loghi, in questo modo si possono scongiurare molti potenziali rischi per l’immagine del brand.

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