Fuffa contro giornalisti 0 a 1

Fuffa contro giornalisti 0 a 1 – Blog Umberto Macchi

Fuffa contro giornalisti 0 a 1 è il titolo di questo nuovo articolo del Blog, pensato dopo aver letto degli articoli sul mondo dei social.

 

Negli ultimi giorni, ho avuto modo di confrontarmi con degli spunti interessanti sulla comunicazione sui social, nelle pagine di un caro amico, Riccardo Scandellari, che ci esorta a dare valore a Copy con struttura e che ci garantiscano un vero e proprio pubblico mirato e realmente interessato, per cui il titolo di questo articolo è Fuffa contro giornalisti 0-1.

 

Il consiglio alla base di questo interessante ragionamento è quello di non pubblicare giusto per farlo, quindi, l’era dei post corti può essere almeno parzialmente sostituita con post lunghi che parlino in maniera approfondita di ciò che vogliamo comunicare?

 

Sono ormai passati molti anni dalla nascita dei Social network e probabilmente, le persone, si sono stancate di leggere una quantità infinita di post di brevissimo testo, post dove ci sono soltanto immagini poco scritto e molto abbreviato, oggi probabilmente vogliono leggere post utili, post rilevanti e pertinenti.

 

Ecco, leggere questi ragionamenti, del mio amico Riccardo, ha lasciato in me una serie di domande e riflessioni.
Potremmo quindi concentrare la nostra attenzione a creare contenuti di valore, che lascino spunti e facciano fare considerazioni, che facciano crescere e arricchiscano coloro che ci vengono a leggere dandoci il bene più prezioso che hanno, il loro tempo.

 

In questa ottica mi sembra chiaro ed è semplice poter affermare che, sempre di più,  i Brand che sapranno comunicare in modo adeguato, con contenuti utili, anche se il testo sarà lungo, avranno maggiore attenzione da parte del pubblico.

 

Tra tutte le professioni che hanno affrontato un lungo momento di crisi, sicuramente spicca la categoria dei giornalisti, che hanno visto decrescere il potere della comunicazioni sui giornali e in televisione a favore dei Social Network.

 

Oggi, come avevo detto ormai tanti anni fa, la gente ha fatto indigestione di contenuti di bassa qualità e la differenza la farà chi realmente sa scrivere, ne ha esperienza storica e conosce le regole della comunicazione efficace, ma soprattutto che arrivano al cuore dei lettori.

 

Ricordo una particolare giornata di formazione, tenuta proprio all’ordine dei giornalisti, dove gli dissi che secondo me in un certo lasso di tempo i contenuti di scarso valore avrebbero lasciato spazio a nuovi contenuti di valore, avevo dunque previsto la crisi come la ripresa, ed oggi il tempo ha confermato la mia ipotesi.

 

Per me, quindi, in questo contesto primeggia la voce di giornalisti, di cronisti, di chi racconta storie strutturate, di chi veramente ha competenze di Storytelling e che in questo momento storico troverà nuova visibilità.

 

È questo il futuro per tutte quelle aziende che vorranno comunicare in modo efficace.

Dovremmo essere capaci di tornare a post interessanti, utili, pertinenti, scritti in una lingua semplice, chiara e comprensibile.

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